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Scacchi

Età: due livelli (principianti e avanzato)

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DESCRIZIONE
In una realtà sempre più caratterizzata da processi di trasformazione in cui occorre disporre continuamente di nuovi modelli di riferimento comportamentali e relazionali, il corso di scacchi può costituire un momento nel quale, sia in termini cooperativi che competitivi, ci si prepara ad affrontare la vita.

OBIETTIVI

• Capacità di organizzare e pianificare un problema. Il gioco presenta situazioni che stimolano il bisogno di raccogliere dati precisi ed accurati insieme all'esigenza di selezionarli e confrontarli in rapporto a più punti di vista. 
• Capacità di concentrazione. Il tempo di riflessione tra l’analisi e la risposta contribuisce a correggere eventuali comportamenti impulsivi. 
• Modalità di pensiero organizzato e coordinato attraverso il processo di comparazione ed integrazione delle informazioni.
• Capacità di orientamento spaziale. La funzione spazio-tempo è fondamentale in ogni relazione di tipo casuale e nell’elaborazione di concetti di trasformazione. 
• Capacità inferenziali. "Se io... il seguito sarebbe...". Il pensiero inferenziale ci aiuta a moltiplicare le informazioni che ricaviamo dall’ambiente. 
• Capacità di adottare una strategia al fine di risolvere un problema.

Il laboratorio di scacchi si pone inoltre come momento di lavoro di gruppo dando la possibilità ai ragazzi di:
• conoscersi meglio, arricchendo le relazioni positive 
• farsi capire, ascoltare 
• confrontare diversi punti di vista 
• confrontarsi con la complessità, l’incertezza, ponendosi interrogativi e ricercando la soluzione anche con l’aiuto dell'insegnante
• assumere capacità di iniziativa, di scelta

METODOLOGIA

L’idea metodologica di fondo è quella di tenere sempre uniti il momento dell’apprendimento delle regole e l’apprendimento dello scopo del gioco seguendo il percorso dal semplice al complesso. Il concetto di scacco matto viene introdotto fin dalle prime lezioni; l’allievo deve comprendere che è possibile giocare a scacchi anche con solo due o tre pezzi e quindi, dopo la conoscenza del pezzo, è necessario, con opportuni esempi, vederlo all’opera nel tentativo di dare scacco matto; esercizi con posizioni di matto da risolvere permettono di consolidare la conoscenza del movimento del pezzo in un contesto attivo di partita. Tale metodo globale possiede inoltre una valenza dinamica al fine del gioco; il valore di un pezzo non viene predefinito o presentato in sé, bensì determinato dalla relazione con gli altri pezzi della scacchiera secondo una visione sistematica interna del gioco. Infine, l'insegnamento del gioco, coerentemente con gli obbiettivi sopra elencati, può essere utilizzato come sussidio alla didattica quotidiana, con collegamenti con l'attività curriculare che può da esso trovare spunti, concetti, stimoli in un'ottica di interdisciplinarità e unitarietà dell'insegnamento.

DOCENTE: Pierfrancesco Tallarico del Circolo Scacchistico “Alfieri” di Torino

INFORMAZIONI 
Quota d’iscrizione: 70 euro per dieci incontri settimanali.
Il laboratorio sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.